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AGENSU :: Agenzia d'informazione telematica per la storia e le Scienze Umane

La battaglia sconosciuta: romani e germani in guerra nel III secolo

mercoledì dicembre 17, 2008

A Kalefeld, ai piedi delle montagne dell'Harz, nella Germania centrale, gli archeologi hanno individuato il luogo di una battaglia campale combattuta fra romani e germanici, grazie al ritrovamento di circa seicento reperti.

L'eccezionalità della scopertà sta nella datazione: una moneta dell'imperatore Commodo (180 - 192 d.C.) e la particolare guaina di un coltello, segnano la data dello scontro tra la fine del II e la metà del III secolo.

Lo scenario rappresenta uno scontro armato di grande importanza condotto circa duecento anni dopo la nota battaglia della foresta di Teutoburgo del 9 d.C., quando l'esercito romano guidato da Varo venne decimato dalle truppe germaniche di Arminio.

Entusiasticamente il ministro della Scienza e della Cultura della Bassa Sassonia, Lutz Stratmann, parla di scoperta del secolo e della necessità di riscrivere la storia del III secolo.

Nei fatti si tratta di uno scontro ignoto alla storiografia e che manifesta, secondo le prime ipotesi, il perdurare del tentativo di penetrazione romana al di qua del limes, nei territori dell'odierna Germania centro-settentrionale. Certamente la battaglia dimostra che romani e germani si scontrarono duramente all'interno dei territori finora considerati germanici.

A scontrarsi furono da una parte un migliaio di legionari romani, dall'altra le truppe dei germani. I seicento reperti comprendono pezzi di catapulta, resti di lance e frecce, parti di carri, rinvenuti a volte a pochi centimetri di profondità.
Angelo Gambella

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Kailash, la montagna degli dèi

venerdì agosto 1, 2008

Kailash, la montagna degli dèi. Pellegrinaggio in Tibet sulle orme di Giuseppe Tucci". E' questo il titolo della mostra fotografica che dal 2 al 24 agosto (orario: 10:00-13:00, 16:00-19:00) sarà ospitata nella Biblioteca Comunale di San Polo dei Cavalieri, cittadina alle porte di Roma cara a Giuseppe Tucci, fondatore dell'Ismeo, oggi Isiao.
Alla cerimonia di inaugurazione della mostra, in programma il 2 agosto, alle ore 18:00, interverranno, oltre alla professoressa Rosa Maria Cimino (docente di Archeologia e Storia dell'Arte dell'India all'università del Salento e socia dell'Isiao), l'autrice degli scatti, la professoressa Marialuna di Mattia (docente di storia tibetana a "La Sapienza" di Roma) e il professor Massimiliano A. Polichetti (responsabile dell'area Tibet presso il museo Nazionale d'Arte Orientale "G. Tucci").
L'evento è stato organizzato dall'Isiao (Istituto Italiano per l'Africa e l'Oriente), dal Museo d'Arte Orientale "G. Tucci" di Roma e dalla Biblioteca Comunale di San Polo in Cavalieri.
Le fotografie che saranno esposte nella cittadina sono relative ad un viaggio "affascinante, faticoso e stimolante", dice l'autrice, compiuto sul monte Kailash nel corso del 2003 grazie ad un
progetto di Arte Nomade.
"Il monte Kailash, situato a 4.600 metri d'altezza, è uno dei luoghi più sacri al mondo e accoglie pellegrini di ben quattro religioni: Induismo, Jainismo, Buddhismo e Bon, cioè di un'altra religione diffusa in Tibet", ha dichiarato la professoressa Cimino.
L'intento della mostra, che prima di approdare a San Polo in Cavalieri era già stata allestita a Roma, a Torino e a Lecce, è duplice: da una parte si vuole offrire al visitatore un sunto dell'esperienza del viaggio, delle caratteristiche paesaggistiche di questa zona del Tibet e delle difficoltà a cui i partecipanti alla spedizione hanno dovuto far fronte; dall'altro fornire un quadro dei significati religiosi e spirituali insiti nei pellegrinaggi che hanno come meta il monte Kailash.
Roberta Fidanzia

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Quinto Festival del Cinema Archeologico 2008 - Valle dei Templi di Agrigento

giovedì giugno 5, 2008

Nella inimitabile cornice della Valle dei Templi di Agrigento, dall'8 al 12 luglio 2008 (ore 21.15), avrà luogo il Festival del Cinema Archeologico "Valle dei Templi di Agrigento". La kermesse culturale, organizzata dal Parco Archeologico e Paesaggistico Valle dei Templi di Agrigento in collaborazione con Archeologia Viva e la Rassegna Internazionale del Cinema Archeologico di Rovereto, vedrà la proiezione della migliore cinematografia archeologica, italiana ed internazionale. Durante la manifestazione, l'attenzione del pubblico sarà focalizzata sulle "civiltà del passato che si sono alternate in diversi territori come Grecia, Scandinavia, Mesopotamia, Perù, Centroamerica, Australia e Cina". I film in concorso: Giordania - Nel labirinto di roccia di Petra, di Mouhcine El Ghomri, Germania (8 luglio) Le radici della cultura greca, di Alexandre Mezard, Francia (8 luglio) Scultori della roccia, di Mikael Agaton, Svezia (9 luglio) Il segreto della Mummia dei Ghiacci, di Peter Prestel, Germania (9 luglio) Mari: all'origine della "città", di Lionel Pouliquen e Valérie Girié, Francia (10 luglio) Il Diluvio - Mito o Verità, di Martin Papirowski, Germania (10 luglio) Viaggio dal centro della Terra: il Peru', di Jeremy Phillips, Inghilterra (11 luglio) Gli ultimi re dei Maya, di Julia Cort, USA (11 luglio) Ai confini della Cina: la cittadella nella sabbia, film fuori concorso di Serge Tignères, Francia (12 luglio) La rassegna cinematografica si concluderà, il 12 luglio, con l'assegnazione del Premio Valle dei Templi (film più gradito dal pubblico) e del Premio Città di Agrigento (film scelto dalla giuria). Info: Box Office Agrigento, tel. 0922 20500, e-mail: touristservice@tin.it; Archeologia Viva, tel. 055 5062303, e-mail: archeologiaviva@giunti.it Internet: http://www.parcovalledeitempli.it/valledeitempli/news.php?cnt=n_dett&cat=news&id=62 Antonio Merola
corsista

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Gis e studio della Moschea del Venerdì di Isahan

sabato maggio 3, 2008

Si terrà all'Istituto Italiano per l'Africa e l'Oriente di Roma una conferenza dedicata alla moschea del Venerdì di Isfahan. Il relatore sarà il professor Bruno Genito dell'Università degli Studi di Napoli, L'Orientale, direttore della Missione Archeologica in Iran

Martedì 6 maggio, alle ore 17:00 nella Sala Conferenze (via Ulisse Aldrovandi, 16 - quartiere Parioli - Roma) si terrà la conferenza ‘Gis e studio della Moschea del Venerdì di Isahan: il monumento, lo scavo e l'archivio’. Ad illustrare gli aspetti, i risvolti, i primi risultati e a fare il punto della situazione sarà il professor Bruno Genito, direttore della missione archeologica in Iran. Presiederà l'incontro il professor Gherardo Gnoli, Presidente dell'ISIAO.

Quello di martedì 6 maggio sarà il quinto appuntamento del ciclo di conferenze ‘Archeologia italiana in Asia e Africa. Le missioni dell'Isiao’ organizzato dell'Istituto Italiano per l'Africa e l'Oriente per conoscere e valutare, nella loro interezza, le attività di scavo e di studio delle missioni archeologiche che l'Istituto promuove e sostiene in varie zone dell'Africa e dell'Oriente.

La Missione Archeologica Italiana ad Isfahan ha una storia ultra trentennale. I primi lavori cominciarono intorno al 1970 del secolo scorso grazie al contributo dell'allora Organizzazione Nazionale per la Conservazione dei monumenti d'Iran (attuale Ente Iraniano per il Patrimonio Culturale, Turistico e dell'Artigianato) e dell'Istituto Italiano per il Medio ed Estremo Oriente (Ismeo) sotto la direzione del professor Umberto Scerrato dell'Istituto Universitario Orientale di Napoli (ora Università degli Studi di Napoli, L'Orientale).
Roberta Fidanzia

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Archeologia italiana in Asia e Africa

sabato aprile 5, 2008

Il ciclo di conferenze “Archeologia italiana in Asia e Africa. Le missioni dell’IsIAO”, organizzato dall’IsIAO (Istituto Italiano per l’Africa e l’Oriente) al fine di far conoscere e valutare le attività di scavo promosse in varie zone dell'Africa e dell’Oriente, è giunto al terzo appuntamento. Martedì 8 aprile, a partire dalle ore 17:00, nella Sala delle Conferenze dell’IsIAO (Via Ulisse Aldovrandi, 16 Roma –quartiere Parioli) si terrà l’incontro dal titolo ”Alla scoperta di Magan e della prima Civiltà d’Arabia: quarant’anni di ricerche archeologiche nel Sultanato di Oman”.
Relatore del convegno sarà il professor Maurizio Tosi, direttore della Missione Archeologica in Oman. A moderare l’incontro e ad introdurre la relazione del professor Maurizio Tosi sarà il professor Gherardo Gnoli, Presidente dell’IsIAO.
Quella di cui si parlerà martedì 8 aprile è una delle missioni più antiche dell’IsIAO.
Molto affascinante è l’oggetto dello scavo: studiare la preistoria della navigazione oceanica nell’area arabica, ovvero come gli arabi hanno conquistato l’oceano.
Nel corso della conferenza inoltre, ci si incamminerà in un percorso che, andando indietro nella storia, porterà alla scoperta dei tratti culturali, delle abitudini e dei culti tipici delle genti che hanno abitato l’attuale penisola arabica.
La missione in Oman si svolge in collaborazione con l’Università degli Studi di Bologna e, come sottolinea il professor Tosi, grazie all’importante supporto del Ministero del Patrimonio e della Cultura del Sultanato d’Oman.
Roberta Fidanzia

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