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AGENSU :: Agenzia d'informazione telematica per la storia e le Scienze Umane

Il Giorno del Ricordo a Celano (AQ)

10 giorni fa

Nell’incantevole cornice di Celano (AQ) si è tenuto oggi un convegno per il Giorno del Ricordo dell’esodo giuliano-dalmata.

L’evento è stato introdotto da Lisa Carusi, presidente del Consiglio Comunale di Celano, che ha presentato i relatori al pubblico presente e alle classi delle scuole locali convenute all’evento.
Il sindaco Settimio Santilli, ha ricordato come da studente non sia mai stato posto a conoscenza della storia delle vicende istriane, e ha quindi affermato che gli amministratori e i docenti hanno il dovere di tramettere ai giovani la conoscenza della storia del nostro Paese con pienezza di racconto e verità, “se vogliamo che crescano nel rispetto assoluto ed incondizionato della dignità umana”.

La prima relazione del giornalista e saggista Umberto Maiorca, accompagnata da interessanti slide proiettate nella sala consiliare, si è incentrata sugli eventi militari nell’area giuliano-dalmata nel corso del secondo conflitto mondiale, e sul fenomeno delle foibe a guerra finita. Maiorca ha inoltre posto il giusto accento sulla chiara italianità (romana, veneta) del territorio prima degli eventi bellici.

Roberta Fidanzia si è concentrata sull’esodo istriano, sempre con l’ausilio di slide a favore dell’attento pubblico. Toccanti le testimonianze di persone costrette a partire, dalle quali emerge il dolore del distacco brutale dalla propria terra “la lacerazione profonda presente in uno sguardo che mai più rivedrà la propria casa, la propria terra, esprime un immenso sentimento d’angoscia che è il sentimento dell’esule”. La studiosa ha infine incentrato la sua relazione sull’opera di Amedeo Colella, vice segretario dell’Opera Profughi ed artista istriano, oggetto di una sua recente pubblicazione.

L’on. Roberto Menia, segretario generale del Comitato Tricolore per gli Italiani nel Mondo, estensore della legge sull’Istituzione del Giorno del Ricordo, ha parlato di figure chiave dell’esodo giuliano-dalmata. Si è quindi rivolto agli studenti colpendo la loro attenzione attraverso i suoi ricordi sulla contrapposizione dei due blocchi vissuta da giovane triestino, figlio e nipote di esuli.

L’evento è stato organizzato dall’assessore Ezio Ciciotti da anni vicino alle vicende istriane e attento alle problematiche degli esuli.

Celano (AQ) – Palazzo Comunale 13.02.2017
Dove mangiare e dormire a Celano, in un clima di perfetta ospitalità e gradevole cortesia:
Ristorante La Cittadella;
“Il Fortino” (ristorante e bed and breakfast)
(strutture con prodotti tipici abruzzesi di alta qualità, adatti anche a celiaci)

Angelo Gambella

Attualità, Convegni

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Siria. Battaglie per al Bab e Palmira

16 giorni fa

Turchi e siriani accerchiano al-Bab, mentre continua l’avvicinamento a Palmira
di Angelo Gambella

Giornata densa di combattimenti in tutta la Siria. Le operazioni militare di maggior peso interessano il settore di Palmira e quello di al-Bab.

Nell’ovest di Palmira un tentativo di controffensiva dell’Isis impegna severamente i governativi siriani intorno ai giacimenti del gas naturale di Hayann, installazione in precedenza data alle fiamme dai militanti. I siriani hanno nel mirino i campi di Maher e Jizal a nord-ovest di Palmira. Lungo lo stesso fronte, le forze armate siriane sono riuscite ad avanzare nei giorni scorsi lungo l’autostrada, e sono attualmente attestate attorno alle prime fattorie dell’oasi a circa 15-16 km dal cosidetto triangolo di Palmira e a 19-20 km dalla città. Anche gli esperti paramilitari di “Liwaa Suqour Al-Sahra” ovvero i Falchi del Deserto hanno raggiunto la 5a Legione siriana impegnata ad ovest di Palmira.
Sono continui i raid effettuati dagli elicotteri d’assalto russi e da quelli siriani provenienti dalle basi della provincia di Homs, oltre agli strike effettuati caccia da combattimento russi che decollano dalla costa siriana. In serata un comunicato della coalizione a guida USA riferisce di 9 strike della coalizione presso Palmira con un esito pesante fatto di numerosi veicoli, pick-up armati di mitragliatrici pesanti, 3 blindo-bomba e 2 carri armati distrutti.


Palmira. Posizione approssimativa delle forze armate siriane al 7 febbraio

La lunga battaglia per al-Bab nel nord della Siria, nord-est di Aleppo, è giunta ad una svolta. I combattenti dell’ISIS, finora in grado di resistere agli attacchi turchi hanno subito rovesci a sud sotto la spinta dei reparti siriani delle Forze Tigre. In mattinata le località di al-Maibal e Maz’oulah e la collina di Huwaran sono state prese all’esercito siriano. Nel pomeriggio i siriani hanno liberato Birat al-Bab portandosi così ad una manciata di chilometri da Tadif e al-Bab stessa, chiudendo definitivamente l’assedio alla strategica città siriana. In serata sono però i miliziani filo-turchi che combattono per l’operazione “Scudo dell’Eufrate” ad iniziare una nuova offensiva da nord. L’attacco è direttamente supportato dall’esercito turco. Nel corso dell’assalto l’ospedale di al-Bab e l’ostello della gioventù sarebbero stati catturati dai miliziani filo-turchi.

L’azione delle forze armate turche da nord congiuntamente a quella portata dai siriani da sud è resa possibile unicamente dalla stretta supervisione operata dalla Russia che fornisce il coordinamento e la garanzia necessaria per evitare pericolosi danni collaterali. Le forze aerospaziali russe, e la forza aerea turca effettuano questa sera in maniera coordinata una serie di raid sulle posizioni dell’ISIS, mentre i siriani per tutto il giorno hanno eseguito sortite aeree in supporto dei propri soldati sul terreno.

Non è ancora chiaro se saranno i miliziani filo turchi da nord, o i governativi siriani ad entrare per primi ad al-Bab. La battaglia richiederà ancora dal tempo, ma la resistenza degli uomini del Califfato non sembra poter proseguire a lungo.

Si continua a combattere, nel frattempo, a Deir Ez-Zor nell’est del paese. I siriani, dopo i progressi degli ultimi giorni, provano a ricucire il corridoio tra la città e l’aeroporto militare rimasto isolato dopo l’offensiva di gennaio dell’ISIS.

Intanto da Damasco Bashar al-Assad ha rinnovato il decreto che consente ai miliziani di deporre le armi e di riconciliarsi con il governo. L’agenzia ufficiale SANA riporta che l’amnistia è stata estesa fino al 30 giugno 2017. Lo stesso presidente siriano ha dichiarato ai media belgi che la pace in Siria si ottiene combattendo il terrorismo e “fermando il flusso dei terroristi e di ogni supporto logistico”. Pesanti accuse sono state nel frattempo lanciate da Amnesty International nei confronti del regime siriano per esecuzioni che avrebbero avuto luogo negli anni in una prigione sotto il controllo dei lealisti, affermazioni però nettamente respinte dal ministro della Giustizia siriano. Ma è di oggi la notizia di uno scambio di prigionieri avvenuto dalle parti di Qal’at Mudiq, si tratta di 54/55 persone per parte trasferite tra governativi e ribelli sotto la supervisione della Mezzaluna rossa.


Due busti da Palmira restaurati a Roma

Qui gli aggiornamenti in tempo reale sulla Siria del direttore AGENSU via Twitter

Angelo Gambella

International, Attualità

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Due busti da Palmira restaurati a Roma

16 giorni fa

Due busti funerari del II-III secolo d.C provenienti da Palmira sono giunti in Italia grazie all’accordo tra l’Associazione “Incontro di Civiltà” e la Direzione delle antichità di Damasco. Gli antichisti siriani riuscirono, infatti, a sottrarre le sculture a sicura perdita dal museo palmireno prima che la battaglia infuriasse alle porte della città.

Le due opere, già esposte al Colosseo per la mostra “Rinascere dalle distruzioni, Ebla, Nimrub, Palmira”, sono ora nei laboratori dell’Istituto Superiore per la Conservazione ed il Restauro.

Gli esperti restauratori italiani utilizzano tanto tecniche classiche che una sofisticata stampa in 3D con la sinterizzazione di polveri di nylon per il busto maschile. Per quello muliebre, invece, con tecniche classiche frammento dopo frammento, si è restaurato il velo che copre la testa e i gioielli che fermano il mantello sulla spalla della donna ritratta.

A fine mese i due busti saranno restituiti alla Siria.

fonte: Ansamed

Angelo Gambella

International, Archeologia

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Aggiornamenti su Twitter

64 giorni fa

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Redazione

Attualità, International

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Isis attacca Palmira. Aggiornamenti

75 giorni fa

LA TERZA BATTAGLIA DI PALMIRA

Siria. Palmira.

Il 10 dicembre l’ISIS ha messo in atto un poderoso attacco su Palmira. I combattenti islamisti sono riusciti ad infiltrarsi nell’oasi prima di essere respinti da un pesante intervento aereo e missilistico russo e da forze siriane.

L’11 dicembre i combattenti dell’ISIS entrano a Palmira mentre le forze armate siriane si ritirano attestandosi a qualche chilometro ad ovest della città.

La cronaca della battaglia in tempo reale via Twitter del Direttore AGENSU 9-12 dicembre

Il 12 dicembre la base aerea T4 a 20 km da Palmira respinge l’assalto dell’ISIS. Questa base rappresenta il punto di partenza per il futuro contrattacco siriano con la collaborazione diretta russa.

AGENSU seguirà la cronaca di guerra della terza battaglia di Palmira.

Cronaca della seconda battaglia di Palmira

Angelo Gambella

International, Attualità

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