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AGENSU :: Agenzia d'informazione telematica per la storia e le Scienze Umane

Ciclo di icontri dell'IsIAO sull'archeologia italiana in Asia ed Africa · 27 febbraio 2008, 15:55 by Angelo Gambella

Dall'11 marzo al 1 luglio l'Istituto Italiano per l'Africa e l'Oriente farà il punto della situazione sulla sua attività archeologica, con un ciclo di conferenze pubbliche aventi per tema le missioni in Africa e in Oriente. Il primo appuntamento è con gli scavi in
Iran, si chiude con la missione in Afghanistan.

Comincerà martedì 11 marzo e si concluderà l'1 luglio il ciclo di
incontri promosso dall'IsIAO avente per titolo ''Archeologia italiana in Asia e Africa. Le missioni dell'IsIAO''.

I nove appuntamenti, che avranno una cadenza quindicinale, si svolgeranno a Roma, nella sala conferenze dell'IsIAO in via Ulisse Aldovrandi 16. Gli incontri in programma saranno un'occasione per conoscere e valutare, nella loro interezza, le attività di scavo delle missioni archeologiche che l'Istituto promuove e sostiene in varie zone dell'Africa e dell'Oriente.

Le attività di scavo rientrano in una consolidata tradizione di ricerca dell'IsIAO, e in particolare della sua componente orientale. La maggior parte dei progetti, realizzati in collaborazione con università, istituzioni culturali italiane e dei Paesi interessati, è stata resa possibile grazie al costante sostegno finanziario assicurato, nella forma di contributi ad hoc,
dalla Direzione Generale per la Promozione e la Cooperazione culturale del Ministero degli Affari Esteri.

Questi gli appuntamenti:

Martedì 11 marzo 2008 ore 17.00
Le attività di ricerca della Missione archeologica nel Sistan-Baluchistan, Iran, dott. Lorenzo Costantini, Direttore della Missione Archeologica in Iran-Sistan.

Martedì 25 marzo 2008 ore 17.00
La Missione archeologica dell'IsIAO in Giordania: i risultati delle ultime campagne di scavo a Rabbah, prof.ssa Jacqueline Calzini Gysens, Direttore della Missione Archeologica in Giordania.

Martedì 8 aprile 2008 ore 17.00
Alla scoperta di Magan e della prima Civiltà d'Arabia: quarant'anni di ricerche archeologiche nel Sultanato di Oman, prof. Maurizio Tosi, Direttore della Missione Archeologica in Oman.

Martedì 22 aprile ore 17.00
Il progetto archeologico italiano a Giava orientale (Indonesia): risultati e prospettive, dott.ssa Fiorella Rispoli, Direttore della Missione Archeologica in Indonesia.

Martedì 6 maggio ore 17.00
GIS e studio della Moschea del Venerdì di Isfahan: il monumento, lo scavo e l'archivio, prof. Bruno Genito, Direttore della Missione Archeologica in Iran.

Martedì 20 maggio 2008 ore 17.00
Strutture abitative complesse e rituali funerari inusuali: il Progetto El Salha rinnova il quadro della preistoria del Sudan, dott.ssa Donatella Usai, Direttore della Missione Archeologica in Sudan.

Martedì 3 giugno ore 17.00
La Torre sasanide di Paikuli. Nuove ricerche e prospettive di studi,
prof. Carlo Cereti, Direttore della Missione Archeologica in Iraq.

Martedì 17 giugno ore 17.00
Khao Sai On (Lopburi, Thailandia centrale): ricerche archeologiche e archeometallurgiche 2006-2007, dott. Roberto Ciarla, Direttore della Missione Archeologica in Thailandia.

Martedì 1 luglio ore 17.00
Nel cuore dell'Eurasia. Cinquant'anni di archeologia italiana in Afghanistan, dott.ssa Anna Filigenzi, Direttore della Missione Archeologica in Afghanistan.

Ricognizione archeologica in Turchia · 22 agosto 2007, 17:08 by Angelo Gambella

Nuova missione di ricognizione archeologica in Turchia (Tyanide settentrionale) dell'Università di Pavia. Rapporti con Università di Niðde e conferenza stampa

Dal 2006 l'Università di Pavia conduce una campagna di ricognizione archeologica in Turchia, nella regione di Niðde/Tyanide settentrionale; coordinatore del progetto di ricerca è la Prof. Clelia Mora, Direttore dei lavori sul campo il Dr. Lorenzo d'Alfonso. Mentre il primo rapporto preliminare sugli scavi in corso è in corso di stampa ed uscirà nel prossimo fascicolo della rivista “Athenaeum” (L. d'Alfonso - C. Mora, “Viaggi anatolici” dell'Università di Pavia), nel corso della campagna 2007 (che si è conclusa il 30 giugno) sono stati avviati contatti con il Rettore, il Pro-rettore e docenti dell’Università di Niðde, interessati a stabilire un rapporto di collaborazione didattica e scientifica con l'Università di Pavia. Per confermare l’interesse reciproco, è stata organizzata, in un palazzo storico al centro di Nigde, una conferenza stampa a cui hanno preso parte Lorenzo d'Alfonso, Claudia Mora e altri membri della missione archeologica, il Prof. Ali Gürel dell’Università di Niðde e un suo collaboratore, il Prof. Asým Tanýþ, già professore all'Università di Venezia, che ha coordinato i lavori e ha svolto funzione di interprete. Ampi resoconti dell’incontro, con foto, sono stati pubblicati nei giorni successivi da numerosi quotidiani turchi.

Convegno Internazionale di archeologia, arte e storia lucana · 5 agosto 2007, 18:10 by Angelo Gambella

Il territorio e il Santuario di Santa Maria di Anglona dalle origini al medioevo. Il convegno si svolgerà ad Anglona - Tursi il 3-5 settembre 2007

Il territorio e il Santuario di Santa Maria di Anglona dalle origini al medioevo è il titolo del primo Convegno Internazionale di archeologia, arte e storia lucana che si terrà  dal 3 al 5 settembre 2007 in uno scenario unico come quello offerto dalla cattedrale di Anglona e dalla cittadina di Tursi, in Basilicata.
Lìidea del simposio nasce da un progetto del prof. Roberto Giordani, Presidente del Comitato Scientifico, della dott.ssa Mary Padula, Presidente del Comitato tecnico, e dal contributo del vescovo di Tursi-Lagonegro, S.E. Monsignor Francesco Nolà.
Il convegno, che vedrà la partecipazione di una trentina studiosi in rappresentanza di università italiane ed estere, si propone di compiere uno studio sistematico, dai forti connotati interdisciplinari, non solo sui siti di Anglona e Tursi ma di tutta l'area compresa tra i fiumi Agri e Sinni, anche al fine di valutare le conguenze e far emergere le particolarità  rispetto ad esperienze insediative omogenee del bacino del Mediterraneo.

Dieci posti da Dirigente Archeologico · 15 giugno 2007, 15:40 by Angelo Gambella

La Confederazione Italiana Archeologi accoglie con soddisfazione la pubblicazione, da parte del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, del bando di concorso per 10 posti da Dirigente Archeologo, indetto con DD 1 marzo 2007 e pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 9 marzo 2007.
"Il concorso - dichiara il presidente Giorgia Leoni - permetterà di ristabilire la regolare gestione degli istituti che erano stati temporaneamente affidati a dirigenti che avevano già incarichi presso altre soprintendenze".
Dalla Confederazione, si esprimono riserve per quanto contenuto nell'integrazione al bando del 18 maggio 2007, dove viene indicata la laurea triennale come uno dei requisiti per l'ammissione al concorso. "Stupisce che il Ministero, da
un lato, ritenga sufficiente una laurea triennale per diventare
soprintendente archeologo, mentre, dall'altro, riconosce nel Diploma di Specializzazione e nel Dottorato di ricerca i requisiti minimi per essere inclusi nell'elenco dei collaboratori archeologi, istituito dalla legge sull'archeologia preventiva. Inoltre - prosegue Giorgia Leoni - l'integrazione al bando configura un pericoloso precedente, equiparando la laurea triennale alla laurea quadriennale del vecchio ordinamento".
La CIA esprime inoltre stupore per "l'equiparazione di fatto, nella
valutazione dei titoli ai fini del concorso, tra l'attività di tutela svolta dai funzionari all'interno delle Soprintendenze e quella di didattica svolta da ricercatori e docenti all'interno delle Università".

Scoperto insediamento medievale fra Basilicata e Puglia · 24 febbraio 2007, 07:30 by Angelo Gambella

Un gruppo di ricercatori del Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr) grazie all’impiego di tecniche di elaborazione di dati satellitari ha scoperto un insediamento medievale di una certa consistenza a Monte Irsi, ai confini tra Basilicata e Puglia. Già nel 1995, stavolta però con più tradizionali immagini aree, il CNR aveva individuato nella zona di Monte Serico, in Basilicata la 'forma urbis' di un villaggio medievale.
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